giovedì 13 aprile 2017

Doppia mini recensione: L'albergo stregato - Jack Lo Squartatore

Titolo: L'albergo stregato
Autore: Wilkie Collins
Titolo originale: The haunted hotel: a mistery of modern Venice
Editore: Newton Compton
Consigliato:

Trama:


Inafferrabili misteri e inganni criminali, nobiltà di natali e viltà d’animo, simulazioni e dissimulazioni, suspense e colpi di scena: pubblicato a puntate dal giugno al novembre del 1878, questo breve romanzo di fantasmi, che allo stesso tempo prefigura molti caratteri del giallo moderno, è l’ennesima prova dell’abilità compositiva di Wilkie Collins. Anche qui, come nel capolavoro La donna in bianco, è una dama in difficoltà a dare l’avvio alla vicenda. «Vorrei sapere, se non vi dispiace, se corro il pericolo di impazzire». Con queste parole perturbanti una misteriosa Contessa si presenta alla porta dello stimato dottor Wybrow, londinese. Quale evento mette a rischio la sua salute? «Il primo fatto, signore, è che sono vedova», dice la sconosciuta. «Il secondo fatto è che presto mi sposerò di nuovo». L’intricata storia di questa signora dal fascino ambiguo si svolge per la maggior parte a Venezia, dove sorge l’albergo del titolo: un antico palazzo ristrutturato, le cui stanze (e in particolare la n. 14) sono state testimoni di azioni nefande. Ancora una volta, la minaccia del presente giungerà da un oscuro passato, perché il sangue chiama il sangue…

Recensione:

 Ammetto che prima di sentir parlare de "La donna in bianco", praticamente non avevo mai sentito nominare questo scrittore. Poi ho sentito solo recensioni positive e ho scoperto che le sue opere erano del mio genere preferito, così ho approfittato e ho comprato il mammuttone, tanto per avere tutte le opere insieme.
Ho iniziato quindi la lettura de "l'albergo stregato", che mi ha catturato fin da subito.
La trama all'inizio non si svela del tutto, e ho faticato un bel po' prima di capire, o meglio, prima di arrivare alla parte in cui finalmente l'albergo stregato faceva la sua comparsa.
Ho fatto un po' fatica anche a ricordare i personaggi all'inizio e ad inquadrarli nel loro ruolo, tra matrimoni e altre cose, ma è un periodo in cui sono stanca, quindi può anche essere che la mia attenzione fosse bassa.
Tuttavia, il romanzo non delude e non annoia, e riesce a mantenere alta l'attenzione per tutta la sua durata.
Gradevoli le ambientazioni, compresa quella veneziana e interessanti i personaggi.
E' un classico racconto gotico/horror, con atmosfere nebbiose e misteriose, qualche pizzico di scena orrorifica ma senza cadere nello splatter.
La mia prossima lettura (non so bene quando ma spero presto) sarà quindi La donna in bianco, e inserisco Collins tra i miei autori preferiti!

Voto:



Titolo: Jack lo Squartatore
Autore: Robert Bloch
Titolo originale: The night of the ripper
Editore: Bompiani
Pagine: 236
Consigliato:

Trama:

 Chi era Jack lo Squartatore? Da quando l'infame Squartatore terrorizzava le prostitute della Londra vittoriana, l'identità dell'assassino è rimasta un mistero. In questo romanzo del brivido, Robert Bloch propone una soluzione completamente nuova, sorprendente e ingegnosa come la conclusione del suo classico Psycho (1959). "Il rapporto di Bloch con Jack lo Squartatore data da lungo tempo. The Night of the Ripper non è che l'omaggio più recente a un personaggio che mostra di averlo ossessionato da sempre e che, con molta probabilità, l'ha influenzato nel corso di tutta la sua produzione letteraria".

Recensione:



Può sembrare, guardando la copertina e leggendo la trama, che questo sia un saggio, più che un romanzo, cosa che ho pensato anche io. Invece no, è un romanzo, studiato nei minimi dettagli.
Seguiamo infatti Eva, infermiera presso il London Hospital e Mark, dottore presso lo stesso ospedale, che si invaghisce di Eva non appena la vede. Tranquilli, il romanticismo e la storia d'amore praticamente non esistono.
Perchè siamo nel 1888, a Whitechapel, nel momento in cui iniziano i delitti dello Squartatore.
Si mette quindi in moto la macchina investigativa, capeggiata dall'ispettore Abberline, e il romanzo termina poco dopo l'ultimo omicidio, quello di Mary Jane Kelly, il più spaventoso dei cinque attribuibili a Jack.

"Il male esiste dappertutto. Talvolta penso che i nostri sensi siano limitati per proteggerci dalla coscienza della sua esistenza. Crediamo che ci servano a conoscere, ma invece può darsi che ci impediscano la percezione di orrori che non riusciremmo a sopportare." 
Ho letto da poco Stalking jack the ripper, e beh, non c'è paragone, mi spiace.
Si nota come questo sia un romanzo da adulti, mentre l'altro sia uno Ya.
Certo, Stalking è scritto da un punto di vista diverso, ed è per un pubblico diverso, ma sul serio, il tema dell'assassino viene quasi dimenticato.
Se conoscete o se avete visto Ripper Street, la bellissima serie televisiva della BBC ambientata nel 1889, potrete avere una visione di ciò che è questo libro.
Verso la metà, ero quasi sicura di sapere chi fosse l'assassino, perchè sì, qui ci viene detto chi è, perchè insomma, tutti gli indizi erano contro questo sospettato.
Ma invece no, tutto si rivela sbagliato, e con un grande colpo di scena, che ribalta tutto ed è degno dei grandi gialli e thriller, scopriamo che ci siamo sbagliati, che forse l'autore voleva proprio farci credere quello per sviarci dal vero colpevole, o per lo meno quello che ha deciso lui, perchè ricordiamoci che Jack è esistito veramente e non è mai stato catturato.
L'unica nota negativa è stata la forzatura dell'inserimento di due personaggi realmente esistiti, Wilde e L'uomo elefante, che non erano per niente necessari, e dopo una paginetta, scompaiono subito.
Per il resto è promosso.

Voto:

 


giovedì 6 aprile 2017

La biblioteca di Ankh-Morpork #28


Buongiorno e benvenuti ad un nuovo appuntamento con i nuovi arrivi librosi (sempre troppi, lo sappiamo già)
Mano di ferro, Charlie Fletcher: seguito di Cuore di Pietra, di cui potete trovare la mia recensione qui, ha una copertina bellissima e su amazon aveva un prezzo irrisorio.

L'uomo nel quadro, Susan Hill: già letto e recensito qui. Mi aspettavo qualcosina in più, comunque sto recuperando tutti i libri della Hill.

L'ombra di Edgar, Matthew Pearl: avevo già letto Il circolo Dante di questo autore, anche se letto è una parola grossa. Di questo libro parlano quasi tutti male, ma parla di poe, quindi gli darò una possibilità.

Half bad, Sally Green: non riesco mai capire se devo leggere il titolo Half Bad o Bad Half, quindi da una scala da 1 a 10, quanto sono messa male?XD

Il dio delle piccole cose, Arundhati Roy: ricevuto in scambio come i due precedenti, sembra interessante, qualcuno l'ha letto? Opinioni?

Prima parte del bottino del compleanno:
Skulduggery Pleasant, Derek Landy: su instagram ne parlano tutti benissimo, poi l'ho preso a 0,01 cent su amazon, ed è in condizioni ottime. Sembra originale e divertente, mi ispira moltissimo.

Qui non si vede, ma la copertina di In the shadow of blackbirds di Cat Winters sbrilluccica. Peccato abbiano stampato/pressato quel logo sulla copertina. Pian piano sto recuperando tutti i libri della Winters, perchè ogni trama è più intrigante dell'altra. Se ve lo state chiedendo la risposta è no, ancora non ne ho letto uno. Mi applaudo da sola.

La grandi tragedie di Shakespeare: avete visto la promozione sui mammuttoni Newton, due x 9,90? Beh, mi sono lasciata un pochino prendere la mano, e questo potrebbe essere il primo di... ehm quattro o più. Ma uno l'ho regalato, non conta.

Avete letto qualcuno di questi titoli? Quale vi ispira maggiormente?

venerdì 31 marzo 2017

Book Of The Month: marzo 2017

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo post del meglio e del peggio delle letture del mese passato. Book of the month è una rubrica ideata dai blog Ombre Angeliche e Il Portale Segreto, nata per fare un bilancio mensile delle nostre letture.



Ecco le mie letture del mese, per leggere le recensioni cliccate sul titolo: 

5) Jack Lo Squartatore - Robert Bloch
6) L'albergo Stregato - Wilkie Collins

Miglior Libro del mese:

L'albergo stregato vince di poco su Jack come miglior libro del mese. L'ho trovato più appassionante. 
Le recensioni di questo e di Jack lo squartatore le troverete nei prossimi giorni sul blog!

Come peggior libro invece, per questo mese sono stata fortunata, e nessuno si è aggiudicato solo una stellina. Eragon ne ha avute 3 solo per la parte finale.

Quindi questo mese vi lascio la Cover Del Mese:
Non è stupendo questo abito nero/viola?
E le vostre letture invece, come sono andate questo mese?
Vi ricordo che sul mio shop etsy trovate tanti segnalibri realizzati con le mie manine! Venite a dare un'occhiata!

martedì 21 marzo 2017

Doppia mini recensione + Segnalazione


Titolo: L'uomo nel quadro
Autore: Susan Hill
Titolo originale:
Editore: Polillo
Pagine:
Consigliato:
http://amzn.to/2o0S7uq

Trama:

In una fredda giornata di gennaio, Oliver si reca a Cambridge a trovare un suo vecchio professore, Theo Parmitter. Dopo cena, mentre sono seduti accanto al fuoco nello studio del professore, questi decide di raccontare al suo ospite una strana storia che lo tormenta da tempo e che riguarda un dipinto appeso alla parte di quella stanza. Si tratta di un notturno veneziano del Settecento che ritrae una folla di persone sulla riva del Canal Grande durante il carnevale. Quando il vecchio Parmitter se l’era aggiudicato a un’asta, uno sconosciuto, giunto troppo tardi, aveva tentato in tutti i modi di ricomprarlo da lui e, davanti al suo netto rifiuto, gli aveva rivolto oscure minacce. Osservando la tela, Oliver percepisce il fascino sinistro che emana e nota soprattutto una figura maschile in piedi su una gondola. L’uomo, a volto scoperto, è fra due individui completamente mascherati e pare rivolgersi in maniera implorante a chi guarda il quadro. In un certo senso il dipinto è vivo e, come si scoprirà, ha poteri formidabili e nefasti...

 Recensione:


Secondo libro che leggo della Hill dopo The woman in black, che considero ancora uno dei più bei libri horror-gotici che abbia mai letto.
L’uomo nel quadro ci presenta un professore a Cambridge, Theo, che una sera racconta a Oliver, un suo ex studente, la storia del dipinto veneziano che è appeso nel suo appartamento.
Una storia che lo vede protagonista assieme alla precedente proprietaria, una contessa che dispera di poterlo riavere.
Un quadro maledetto che porta morte e sofferenza a chi ne entra in possesso.
Forse non è una delle trame più originali che ci siano, ma è ben raccontata, e quando si viene piano piano a scoprire la storia dietro a questo dipinto, si vuole sapere sempre di più sul suo conto e sulle persone coinvolte.
Non posso dire che come libro sia all’altezza di The woman in black. Manca l’atmosfera orrorifica, manca quella tensione che ti fa trattenere il fiato fino alla pagina successiva, tuttavia non è così male.
Lo consiglio anche a quelle persone che non vanno matte per l'orrore, perchè non è per niente eccessivo o troppo spaventoso.

Voto:




Titolo: Vietato leggere all'inferno
Autore: Roberto Gerilli
Editore: Speechless books
Pagine: 338
Consigliato:

Trama:

Mi chiamo Amleto Orciani e sono un libromane. Ho trentacinque anni e mi faccio dall’età di dodici, quando la lettura era ancora legale. Ho iniziato per scherzo con L’isola del tesoro e non ho più smesso. Leggere è la prima cosa a cui penso quando mi sveglio e l’ultima prima di andare a dormire. Sono talmente assuefatto da conoscere il significato di parole come paradosso, pennivendolo e opulenza. Insomma, uno sniffa-inchiostro senza speranza. Vivo vicino ad Ancona, lavoro come inserviente in un discount di bricolage e arrotondo spacciando romanzi alla gente della zona. La mia vita non è un granché, ma mi ci trovo. Il problema è che vorrei avere più soldi, per questo accetto di aiutare Eleonora. La ragazza è brava, ma così folle da voler cambiare il mondo dell’editoria da sola. Per seguirla mi tocca coinvolgere amici discutibili e incontrare gente che preferirebbe vedermi morto (il Bibliotecario ti dice niente?). Meno male che ho dalla mia Caterina, una camgirl con un secondo lavoro ancora meno presentabile del primo, però non sono sicuro mi possa salvare il culo, stavolta. Se ne esco vivo, giuro che smetto di leggere. Forse. Vietato leggere all’inferno racconta la mia storia. Non insegna qualcosa che vale la pena conoscere, non ci sono buoni sentimenti o altre cazzate ma per sballarsi con gli amici è perfetto. Provalo, e fammi sapere se funziona. 

Recensione:

Dalla copertina, di cui adoro i colori, mi aspettavo più un giallo thriller, ma qui siamo di fronte più che altro ad un distopico.
Nel mondo in cui vive Amleto infatti (nome fantastico!) leggere è vietato. Quindi chi ne è appassionato lo fa di nascosto, illegalmente.
La storia quindi, almeno per quanto mi riguarda, è originale, ben strutturata e ben delineata.
Lo stile è tagliente, pulito e semplice. Mi è piaciuta l'ironia che si riesce già a percepire anche solo leggendo la trama.
Mi sono piaciuti moltissimo tutti i brani e le citazioni dei libri, con conseguente richiamo a fine capitolo. L'ho davvero adorato, leggevo una citazione (le riconoscerete, sono scritte in corsivo) e cercavo di indovinare da quale libro fosse tratta, e se magari l'avevo letto pure io. Per la maggior parte delle volte ho indovinato!
Tuttavia non sono riuscita ad appassionarmi e affezionarmi ad i personaggi, nemmeno il protagonista, Amleto.
Caterina, nonostante la sua spigliatezza e qualche volta volgarità è quella che alla fine mi è piaciuta di più, mentre invece Eleonora... avrei voluto solo che stesse zitta. L'ho trovata insopportabile.
Ottimo cambio di ambientazione anche quando la storia si sposta dall'italia a Londra. Belle descrizioni e trama che non lascia un attimo di respiro.
Promosso quindi, anche se non con il massimo dei voti!

Voto:

E con questa segnalazione, vi annuncio la collaborazione del blog con Saper Scrivere! Grazie mille per questa opportunità!

Titolo: Fore morra
Autore: Diego Di Dio
Editore: Fanucci (Timecrime)
Data di uscita: 2 febbraio 2017
Pagine: 320; prezzo: 4,99 (ebook); 12,90 (cartaceo)
ISBN-10: 8866883158; ISBN-13: 978-8866883159

Alisa e Buba sono due sicari. Entrambi sono professionali, spietati, ben noti nell’ambiente. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Buba è un uomo possente, maniacale, una perfetta macchina di morte dal passato ambiguo e oscuro. Alisa è una sopravvissuta. Si porta dietro il fardello di un’infanzia trascorsa tra violenze e angherie, tra abusi e povertà: è cresciuta ai margini di una società feroce e impietosa. Quando viene commissionato loro l’omicidio di un piccolo camorrista, scoprono che si tratta di una trappola architettata da un uomo potente e determinato, chiamato “il boss”, e di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, catturarla viva. Andando a ritroso nella memoria, esplorando i tormenti e le violenze subite nella sua vita, Alisa dovrà capire chi si nasconde dietro la grande macchinazione congegnata ai suoi danni. Lei e Buba dovranno addentrarsi tra i quartieri di Napoli e negli antri bui della mente umana, per scoprire quanto profondo e devastante possa essere l’odio di un uomo tradito.

Fore morra: fuori dalla camorra. Come proiettili impazziti, con tutti e con nessuno.
“Diego Di Dio ha talento. Scrive frasi taglienti come proiettili sparati ad altezza uomo. Il ritmo è cinematografico. Narra storie di vendetta e di denuncia sociale.”
 Barbara Baraldi

“Realistico e tormentato come Gomorra, esagerato e violento come Kill Bill.”
(Cristiana Astori)

martedì 14 marzo 2017

Teaser Tuesday #58

Buon martedì a tutti! Ecco un'altra rubrica del blog Should be reading che ha l'intento di riportare lo spezzone di un libro attualmente in lettura.

Ecco il Teaser di "Jack lo Squartatore" di Robert Bloch.


Ecco le regole del Teaser Tuesday:
  1. Prendi il libro che stai leggendo



  2. Apri ad una pagina a caso
  3. Condividi qualche riga di testo della pagina
  4. Attenzione a non fare spoiler!
  5. Riporta il titolo e l'autore del libro
    "Abberline prese un fazzoletto dalla tasca del gilet e si asciugò la fronte. "Voi medici siete molto riservati."
    "Non credo che il dottor Trebor sia tenuto a spiegare il motivo della sua assenza," disse Mark. "E' solo un consulente volontario. E ha affari altrove."
    "Nessuna idea di quale tipo di affari si tratti? O è un segreto professionale?"
    Mark avvertì un senso di irritazione. "Non so nulla dei suoi affari personali."
    "Questo è il punto. Nessuno sembra sapere dove vada e perchè."

martedì 7 marzo 2017

Keep Me In Your Memory #17

La rubrica a cadenza casuale, in cui vi lascerò una frase, una citazione, tratta da un libro, da una serie tv o da un manga che mi ha particolarmente colpito, e che vorrei "tenere nella mia memoria".
Ho deciso di pubblicare questo spezzone per "celebrare" l'ultima scoperta della Nasa. Mi sembrava adattaXD



"Erano già apparse alcune stelle. Teppic le guardò. Chissà, si domandò, se c'è vita anche altrove. Sulle stelle, forse. E' vero che vi sono miliardi di universi, l'uno appresso all'altro, nello spazio infinito... Quindi debbono esservi altri mondi abitati.
Ma difficilmente - dovunque si trovino e per quanto si sforzino - questi abitanti dell'altrove riusciranno ad essere più stupidi di noi. Cioè, noi facciamo tutto il possibile per esserlo. Dapprincipio avevamo solo un barlume di stupidità ma, con l'andare dei millenni, a furia di esercitarla, l'abbiamo enormemente accresciuta."

(Maledette piramidi, Terry Pratchett)

venerdì 3 marzo 2017

Recensioni Movie: Sospesi nel tempo (The Frighteners)

Titolo: Sospesi nel tempo (The frighteners)
Regista: Peter Jackson
Anno di uscita: 1996
Cast: Michael J. Fox, Trini Alvarado, Dee Wallace, John Astin

Trama:

Un vedovo dai poteri paranormali viene aiutato da tre fantasmi a fermare, entrando in contatto con l'al di là, un pericoloso serial killer. Nel frattempo il nostro eroe riesce a liberare la dimora di una giovane vedova infestata da presenze poco rassicuranti. 

Recensione:

Lo so, è un film piuttosto vecchio (non dirò troppo vecchio perchè io sono più vecchia di lui) ma mi ha colpito così tanto che ho deciso di recensirlo comunque. Lo trovate sulle maggiori tv a pagamento, e magari gli darete un'occasione quando e se lo trasmetteranno sui canali del digitale terrestre.
Il nome di Peter Jackson mi ha spinto a guardarlo, oltre a quello di Robert Zemeckis come produttore, e quello di Danny Elfman per le musiche.
Frank Bannister (Michael J. Fox) ha perso la moglie in un incidente stradale, lavorava come architetto ma non ha mai ultimato la sua casa, e da quando è morta la moglie può vedere i fantasmi. 
Così è diventato amico di tre di loro: Cyrus, Stuart e Il Giudice.
Li manda a terrorizzare la gente e poi lui interviene per ripulire la casa dalle presenze maligne, facendosi ovviamente pagare profumatamente.
Quindi in città tutti lo conoscono come truffatore. Ma un giorno, a casa di Ray e Lucy, vede un numero luminoso sulla fronte di Ray, che morirà qualche giorno dopo.
Inizia così la caccia a questo serial killer paranormale che ha preso di mira la città.
Mi aspettavo un horror, ma in realtà è una commedia horror. E' divertente, gli attori recitano tutti bene, compreso il "classico" cameo di Jackson. Se lo conoscete, sapete di cosa sto parlando.
Certo, era il 1996, quindi gli effetti speciali sono quelli che sono, ma i fantasmi non sono realizzati male.
Non è molto spaventoso, quindi se avete timore a guardarlo per questo, non preoccupatevi.
Se non lo avete mai visto, ve lo consiglio. E' sicuramente strano e particolare, poco conosciuto e difficile da inquadrare, ma mi è rimasto impresso nella memoria, a differenza di tanti horror moderni con una trama insulsa e banale.

Voto:

 
Vi lascio il trailer: