venerdì 12 dicembre 2014

Recensione: Tutta colpa dell'angelo, di Christopher Moore

Buon pomeriggio a tutti, ed eccoci con la consueta recensione del venerdì!
Questa volta voglio parlarvi di un libro natalizio, con la copertina rossa, un grazioso angioletto disegnato in cima. Non è carino? Beh scordatevi le carinerie. E' il Natale in salsa Moore.




Titolo: Tutta colpa dell'angelo, un'allegra favola di Natale
Autore: Christopher Moore
Titolo originale: The stupidest angel
Edito da: Sperling & Kupfer
Pagine: 237
Consigliato:


Trama:


Siamo in un piccolo villaggio californiano e Lena ruba un pino dal terreno del suo ex marito per farlo diventare un albero di Natale. Ma quando l'ex marito la sorprende, vestito da Babbo Natale e ubriaco, lei accidentalmente lo uccide. La questione si complica perché un ragazzino, che assiste all'"omicidio di Babbo Natale", esprime il desiderio di riportarlo in vita per non rinunciare ai doni. E il peggio viene quando l'angelo incaricato di realizzare il desiderio resuscita per sbaglio non solo Babbo Natale, ma anche tutti i morti del cimitero, ormai zombie... Una fiaba cattivella per chi si dichiara allergico al Natale. 

 

 

Recensione: 



Quando Josh vede assassinare Babbo Natale davanti ai suoi occhi, capisce che il Natale sarà rovinato.
Quello che non sa è che Raziel, l’angelo più stupido (da qui il titolo originale) del Creato quest’anno è stato mandato sulla Terra con una missione: esaudire il desiderio di un solo bambino.

E Raziel esaudirà il desiderio di Josh: salverà il Natale riportando in vita Babbo Natale. E anche tutti gli altri morti del cimitero che attaccheranno le persone la mattina di Natale, in chiesa.
Ecco come Christopher Moore, dopo averci parlato degli aiutanti della Morte e di come si addestrano i demoni, concepisce il Natale.
Dissacrante, con angeli stupidi e con attricette di film d’azione di serie B, con vaghi riferimenti a Xena principessa guerriera, con zombie e pipistrelli della frutta parlanti e ambientato a Pine Cove, cittadina già protagonista di “Demoni, istruzioni per l’uso”.
Non è sicuramente una storia natalizia “classica” ma è divertente e in pieno stile Moore.
Alcuni titoli dei capitoli sono spassosi, come “Per fortuna non esiste nessun capitolo 13”, o "Stai allegro: potrebbero averti infilato un albero di Natale su per il...".
Un titolo che mi ha fatto sbellicare dalle risate per un buon quarto d'ora.
Le parti più divertenti in assoluto sono quando compare Raziel, l’angelo, appassionato di pinnacolo e cioccolato, con lunghi capelli biondi e un soprabito nero a coprire le ali: “Non era la sua prima missione di Natale. No, anzi, a lui era stata affidata la primissima missione di Natale, ma poiché si era fermato lungo il cammino per una mano a pinnacolo, era giunto sul luogo con dieci anni di ritardo, annunciando al Figlio preadolescente in persona che “avrebbe trovato un bambino avvolto in fasce in una mangiatoia.” Imbarazzante? Beh, sì.”
La mia mente ha concepito Raziel con l’immagine base di Castiel con i capelli di Thor e vestito come uno degli angeli di City Of angels. (piango sempre solo a pensare a quel film) E scusate per questa mia proiezione mentale.
Un altro personaggio spassosissimo è il Narratore, cioè la voce nella testa di uno dei personaggi, non rivelo quale per non spoilerare. Geniale. E Raziel lo sente, quindi interagisce anche con lui. Che ha sempre ragione, ovviamente, essendo una voce nella mente.
La pecca che mi sento di attribuire a questo libro è che l’angelo compare molto poco, nonostante debba essere lui il protagonista, in teoria. Un peccato, avrei voluto comparisse di più e facesse più disastri.
La fine è molto carina, in stile "va tutto bene e ci vogliamo tutti bene perchè è Natale", tutto si risolve al meglio, grazie sempre a Raziel. Ma solo dopo che gli hanno spiegato che il desiderio di Josh non era essere attaccati e mangiati dagli zombie.
Un libro corto e divertente, consigliato a chi ama lo stile di Moore e vuole leggere una storia natalizia diversa dal solito, un po’ horror, un po’ surreale e con la morale simile a quella di Coraline: dobbiamo stare attenti a ciò che desideriamo. Non si sa mai che un angelo non proprio intelligentissimo ci ascolti.

Voto: 

 

6 commenti:

  1. Ahahah quanto amo Moore e il suo fare dissacrante!!!! :)
    Ho letto questo libro pochi mesi fa, e mi son pentita di non aver aspettato dicembre, mi avrebbe fatto sorridere ancor di più quest'angelo idiota! E il pipistrello della frutta ? Miglior personaggio non protagonista ahahah :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. XD Il pipistrello della frutta è geniale!

      Elimina
  2. Moore mi ha conquistata con Un Lavoro Sporco, e questo libro ce l'ho in WL da una vita. E ti dirò che la tua recensione potrebbe quasi avermi convinta a cominciarlo, finalmente *^*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo è il periodo giusto per leggerlo, secondo me!*_*

      Elimina
  3. Devo assolutamente leggere qualcosa di Moore! lo so che lo dico tutte le volte e ancora non mi decido >-< Comunque Castiel con i capelli di Thor mi ha fatto sbellicare, davvero! LoL xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero che ti piacerà come autore come piace a me!*_*
      XD LOL Appena ho letto la descrizione dell'angelo ho pensato a lui!

      Elimina