venerdì 20 febbraio 2015

Recensione: Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori, di Terry Pratchett

Buongiorno! Ma come è possibile? Due recensioni in una sola settimana?
A quanto pare sì, mi sono data una mossa a recensireXD
Quindi, dopo un'eternità, ecco una nuova recensione di un romanzo di Pratchett, autore a cui il mio blog deve  il suo nome.
Bonus: come promesso nel Teaser Tuesday eccovi una foto di Alice, uno dei miei gatti che assomiglia moltissimo al micio in copertina!
Ovviamente ha deciso che la posa migliore era stare seduta in mezzo ai gerani di mamma.E la mamma non è contentaXD


Titolo: Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori
Autore: Terry Pratchett
Edito da: Mondadori
Titolo originale: The amazing Maurice and his Educated Rodents (Discworld #28)
Pagine: 262
Consigliato: Sì!! Come fate a resistere a questo musetto? L'importante è che non abbiate paura dei topi...



Trama: 

In città si moltiplicano gli avvistamenti di topi: topi che sguazzano nei lavandini, si tuffano nei budini alla crema, squittiscono spudoratamente. Ed è subito panico. Per fortuna compare Keith, un giovane pifferaio dall'aria distratta, e tutti sono disposti per offrirgli una lauta ricompensa perchè se li porti via. In realtà è tutto orchestrato da un astuto gattaccio di strada, Maurice, che si sposta di città in città con il ragazzino e la sua ciurma di topi: un sistema infallibile per fare soldi. Ma quando arrivano nella sinistra Blintz Terme la musica cambia... e si fa minacciosa. Qualcosa di molto malvagio è in agguato nelle cantine. Non è più un gioco. Là sotto c'è un mondo dove topo mangia topo. E potrebbe essere solo l'inizio.

Recensione:


 

“Il problema del saper pensare era che, una volta cominciato, uno non smetteva più. E, a detta di Maurice, i topi pensavano fin troppo.”
Ma da quanto era che non recensivo un libro di Pratchett? Una cosa assurda, vergogna assoluta su di me!XD
Come potrete vedere, questa recensione partecipa alla reading challenge per la categoria “libro con personaggi non umani” perché il prodigioso Maurice è… un gatto, e il romanzo è una sorta di fairytale retelling del pifferaio magico, ovviamente alla maniera di Pratchett e ovviamente ambientata a Mondo Disco. In questo caso infatti, il pifferaio è in combutta con un gatto parlante, Maurice, e una banda di topi parlanti, in società per invadere le città e poi farsi pagare per andarsene, combinando qualche marachella sul posto. Ma questa volta non andrà proprio tutto per il verso giusto.
E' finalmente un retelling che mi è piaciuto molto, a differenza di quelli che avevo letto precedentemente di altri autori, che erano troppo young adult per i miei gusti.
Ma che amore!*_*
D’altronde, non avrebbe vinto la prestigiosa Carnegie Medal nel 2001 proprio per questo libro, se non fosse stato straordinario.
Ho letto in altre recensioni che questo libro viene definito per bambini, proprio perché racconta una favola, perché sono presenti animali parlanti e che ballano il tip tap.
Io invece non credo che sia così tanto per bambini. Ci sono concetti di filosofia e di come gli animali possono vedere noi umani che un bambino farebbe fatica a capire.
Io stessa ne sono rimasta molto colpita, in modo positivo ovviamente.
E’ un libro divertente perché Maurice è un personaggio fantastico, a volte mi ha ricordato Om, la tartaruga parlante di “Tartarughe divine”.
E’ un libro che vuole darci una “morale” sul male e sulla mentalità ristretta degli umani.
 “Faccia finta che i topi sappiano pensare, e io le prometto di fingere che sappiano pensare anche gli umani.” (Maurice al sindaco della città)
Se avete però paura o provate ribrezzo per i topi forse dovreste fare attenzione a leggerloXD
E’ scritto alla maniera di Pratchett, quindi è scritto bene, si legge senza problemi in un weekend, scorre senza errori. Ci sono situazioni paradossali, scene comiche, scene più drammatiche e quelle che considero "frasi ad impatto".
Ho trovato un po’ “fumosa” la parte grosso modo a metà, ma dopo qualche pagina torna a essere tutto più chiaro e molto appassionante.
Lo consiglio vivamente a chi ama i retelling delle favole, e a chi ama gli animali, ovviamente.
“La nostra amica Malicia è convinta che la vita sia come nelle favole. "“Beh, in fondo è una cosa innocua, no? – domandò Keith. 
-    Sì, ma nelle favole, la morte di qualcuno… è solo una parola. –"

Voto: 

 Divertente e che fa pensare. Non prende il pieno voto per qualche parte un po' fumosa.
 


Questa recensione partecipa alla TARDIS reading challenge e alla 2015 reading challenge di Bookish advisor per la categoria: un libro con personaggi non umani.



7 commenti:

  1. Sembra proprio un libro piacevolissimo! Non ho mai letto nulla di Pratchett ma mi hai incuriosito tantissimo! Da quale suo titolo mi consigli di iniziare??

    La tua micia è fantastica, ha quell'aria strafottente che sembra dire "Embè? A me piace stare in mezzo ai gerani e tu non potrai fare nulla per farmi cambiare idea!" XD

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    1. Per ora io ne ho letti solamente 4 di suoi, ma quello che mi ha fatto scattare la scintilla è stato sicuramente "Tartarughe divine", quindi ti consiglierei di iniziare da quello!
      XD Esatto, ha proprio quello sguardo!

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    2. Ok, allora me lo segno e lo leggerò quanto prima! =)

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  2. mi sembra davvero un bel libro, ma poi vogliamo parlare del bellissimo gatto in copertina?che occhi

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    1. Il micio in copertina attira subito lo sguardo!

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  3. Complimenti per la recensione! :)
    E la tua gatta *___* è adorabile! (anche la mia ha una passione per i fiori di mia madre! :P)

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    1. Ti ringrazio, mi fa piacere che ti sia piaciuta la recensione! XD Chissà se i fiori sono contenti di queste attenzioni miciose!

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